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  • Giovanni Telesca Personal Trainer

Mobilità Articolare

Aggiornato il: gen 17

Possiamo definire la mobilità articolare come “il presupposto per eseguire dei movimenti del corpo o dei singoli segmenti corporei con la massima ampiezza di escursione fisiologica (ROM, Range Of Motion) consentita dalle strutture anatomiche delle articolazioni interessate”. La maggiore o minore mobilità di un'articolazione dipende soprattutto dalle strutture connettivali che la guidano e la proteggono e dalla muscolatura che la interessa.


La mobilità articolare, rappresenta una qualità importante; essa contribuisce infatti a mantenere il benessere fisico, una corretta postura, ad economizzare i gesti, migliorare le performances sportive, sviluppare la forza e prevenire gli infortuni muscolo-tendinei-articolari.


L’accorciamento della muscolatura limita i contro-movimenti e quindi le traiettorie di accelerazione comportando una minore espressione della forza.


A lungo termine l’inattività, la sedentarietà della vita quotidiana portano a carichi di lavoro muscolari unilaterali, producendo uno squilibrio muscolare provocato dalla dominanza di muscoli agonisti nei confronti degli antagonisti.


Solo con un adeguato stretching e rafforzamento della muscolatura ci si può opporre a questa involuzione. Sedute specifiche incentrate sulla mobilità renderanno elastiche le strutture capsulari, muscolari, connettivali, registrando sicuramente miglioramenti del movimento, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.


Abbiamo poi dei fattori fisiologici che influenzano la flessibilità: Il riscaldamento motorio (a 45°C la flessibilità dinamica aumenta di circa il 20%). Il riscaldamento passivo: un bagno caldo aumenta fortemente le condizioni di mobilità delle articolazioni. La mancanza di riscaldamento, il freddo (a 18°C si ha una riduzione della mobilità articolare pari al 10-20%). La stanchezza (la maggior parte degli incidenti nello sport avviene quando l'atleta è stanco e viene meno la possibilità di controllare i movimenti).


Molte attività sportive richiedono una flessibilità relativamente "normale", mentre per primeggiare in altri sport, quali la ginnastica artistica, la danza, i tuffi e le arti marziali, è necessaria un'escursione articolare superiore alla norma.


Miglioramenti


  • Miglioramenti nella capacità coordinativa e tecnica

  • Miglioramenti nel processo di sviluppo motorio (soprattutto tra i 10-14 anni)

  • Prevenzioni dei traumi e delle lesioni

  • Miglioramento delle capacità “condizionali” (forza, rapidità, resistenza)

  • Forza: una muscolatura con minore capacità di allungamento esprimerà minor forza

  • Rapidità: una buona mobilità articolare favorirà una miglior tecnica

  • Resistenza: una miglior mobilità articolare porterà ad un aumento dell’economia del movimento e ad un minor dispendio energetico.



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